TEO UNDER THE T... 的个人资料CACOCCIOLI CITY照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
CACOCCIOLI CITYsciatteria under the tower... 12月1日 PANDA BOX L'Aquila, 01/12/2009 Distratto, prepotente s'impone il pensiero dell'attimo che vivo, che sento sprofondare nel meandro...free stuff for dudes...pane azzimo per tutti, si parte, dentro la tormenta... In piazza Pandora a Cacoccioli City c'è un monumento incrostato dal tempo e dalla fuliggine di camini accesi per scongelare i pensieri rattrappiti dall'abitudine a star bene e sentirsi amati...una targa, una lapide mi ricorda il prezzo pagato e l'amaro inghiottito a fiotti e riottosi accessi di rabbia e orgoglio calpestato negli anni, senza tregua, quando i vasi infranti hanno liberato tutto il male che vi dormiva imprigionato, in letargo, sparandolo lontano ai quattro angoli del mondo, il mio mondo...spezzato dalla debolezza di certe scelte. Le parole si possono innalzare come scudi, forse a proteggere il lato scoperto dell'anima stanca di coprirsi di continuo, forse a nascondere le vergone e i segreti, i pensieri fanno barriera, niente passa, ora, sono io, davanti al mio nome, il mio vero nome che mi osserva, che mi giudica, colpevole...è una sentenza che ho già sentito... Le montagne che avvolgono questo posto così stanco, inaridito dalla sofferenza e dal disagio, si fanno muri inaccessibili di silenzio, di calma che urla e spacca i timpani, ovunque l'odore acre del disgustoso male che ha colpito questa gente riempie le narici e la mente si scontra con immagini che vorresti non vedere, che vorresti non sapere accadute e masticate, digerite dalla macchina nauseante dell'abitudine alla sofferenza altrui, il vaso è aperto, da tempo, e continua a spargere il suo male immondo a palate, e scrosci di nulla e tutto, sulla testa e dentro essa. In piazza Pandora a Cacoccioli City c'è un segno, una testimonianza imperitura del disastro che aspetta al varco e osserva, attende, che l'attimo arrivi per lui di entrare in azione, e allora, allora cosa può fare un'anima nel silenzio del deserto che la circonda? cercare il suo vero nome, di nuovo, guardare il suo volto riflesso nello scorrere stanco del tempo, trovare la sua natura nella nascita forzata di nuove difese che scaccino i guai e i sospetti, le paure, le ingiustizie, tutto ciò concorre infido alla distruzione delle certezze acquisite, come un martello che colpisce e colpisce, e colpisce ancora con forza e agghiacciante divertimento...non questa volta amico, non qui...non quando ci sono cose più grandi che gravitano veloci intorno, e la perdita e il distacco fanno più vere quelle certezze che per paura e vigliaccheria cacciamo in fondo allo stomaco perchè è così che si vive, è così che si guarda dritto e si tira avanti, come lapidi stanche a guardare il domani che ci investe, mentre ieri è passato e ci sfonda le orecchie di urla e gemiti di rimpianto...per non aver fatto abbastanza, per non esserci stati, per aver fatto finta di niente, e ancora la colpa si staglia a ricevere la pioggia di insulti che ci tiriamo addosso. Eppure nell'impatto sordo di questi attimi di panico e rimorso, nel momento peggiore è proprio quel vero nome a venire in aiuto, servendo una spalla, una mano da afferrare, noi stessi, che porgiamo le forze alla ripresa della corsa, come se altro non potessimo fare, come se non ci fosse un'altra realtà, verità, stanchezza di dover incassare l'ennesimo cazzotto di colpa nel fegato e cercare di diventare migliori, ricordando chi ha vissuto con coraggio, ha lottato con il fazzoletto tra i denti per resistere e dare un esempio, un lampo di meraviglia e meravigliosa semplicità che il resto del gruppo ha dimenticato, inseguendo l'inutile, chiudendo un telefono, voltandosi dall'altra parte, cambiando discorso... Montagne di collera che spumeggia agitata da massi e soffitti che vi crollano dentro, da vite spezzate che lasciano un segno comunque, che danno possibilità a chi, che come me non ne sarebbe degno, di sbandierare la forza che questi avvenimenti sanno dare a chi ha la fortuna di averla scampata, o di potersi anche solo dire sopravvissuto...orgoglio, memoria, rispetto... [System of a Down - ATWA] 10月30日 INVICTUSOut of the night that covers me, In the fell clutch of circumstance Beyond this place of wrath and tears
It matters not how strait the gate, How charged with punishments the scroll I am the master of my fate: I am the captain of my soul. . . . Dalla notte che si stende su di me Buia come il pozzo che da un polo va all'altro, Ringrazio gli dei, quali essi siano Per la mia indomita anima. Stretto nella morsa degli affanni Io non mi sono mai arreso, non ho pianto. Sotto i colpi della sorte Il mio capo sanguina, ma non si china. Visto dall'altra parte questo luogo di rabbia e lacrime minaccioso appare ma l'orrore delle ombre, E ancora la minaccia degli anni Non mi trovano nè mi troveranno timoroso. Non importa quanto stretto sia il varco quanto carico di punizione il verdetto Io sono il padrone del mio destino: Io sono il capitano della mia anima [W.E.Henley] 3月14日 SPRINGAIN...2009Fiori di Magnolia e luci nuove sulla torre, la mia torre...
Primavera nuova in arrivo prepotente, un'altra primavera, nel marasma della sterzata che ci aspetta...un bel momento per tirar fuori i fuochi d'artificio avanzati a capodanno...strani giorni, la vita è pazza, a volte non si capisce dove voglia portarci, e cmq è bello, sempre, a volte, farsi trasportare dalla corrente...non si può sempre essere forti e convinti, a volte si ha bisogno di imparare...con gli sbagli, consci di lasciare se stessi al vento, per ritrovarsi sulla distanza...ogni volta che mi sono sentito arrivato e forte ho subito i cambiamenti più shockanti, ho smesso di credermi forte, per assaporare la mia forza nel momento in cui ne ho avuto + bisogno...niente è fisso...le cose più vere si rotolano nel fango e schizzano goccie tutto intorno...nella mischia è facile perdersi, seguendo un profumo, un viso, uno sguardo...Cacoccioli e Torre la mia torre, così alta e bella, e la mia Magnolia che fiorisce un'altra volta...adoro il mio mondo perchè è fatto di abitudini e stagioni, fioriture e pomeriggi al parco ad annusare l'erba e il vento...senza sogni, che ho perduto sulla strada, ora penso solo a ciò che posso abbracciare e accarezzare...
12月31日 31.12Pochi pensieri, ora che è il fondo, di questo 2008 così ingiusto...
Alle principesse con le ali ai piedi, che ovviamente le cose inizino a marciare come devono, perchè nessuno + di te se lo merita.
A Ciccio, anche se alla fine non ti è andata bene, a volte bisogna accontentarsi...di un viaggio a Berlino o di una Jeep...sei il mio preferito perchè ci hai provato...contro tutto e tutti...
Alla Mamy, io faccio il tifo per te e non provare + a chiedermi scusa...easy come, easy go...e cmq sai quanto tanto mi sembri incredibile e illumini il mio mondo.
Al Vale, che tu abbia trovato finalmente iltuo pezzo di paradiso...
A Dome & Teo, siete i miei eroi delle 09.30...meglio di Wolverine...contro la municipale...
Ai Long Dong Silver, siete il mio sogno di R'nR (anche se non vi ricordate di me sul booklet...stronzi!!!)
Ai miei svariati amici non nominati, se vi sto pensando è perchè siete forti, e camminate con i giganti, over the rainbow.
Alla Baby&Miky, che possiate sempre ricordare quanto vi mancavate prima di conoscervi.
A mio Fratello e mia Cognata, nessuno stento potrà cancellare il fatto che siete la mia famiglia preferita e il mio affetto che portate al dito, e, di conseguenza, a mia NIpote, Martina, sei la cosa più bella che ci sia...
A Gimmy, andiamo a vivere da soli!!! (e sono cazzi tuoi....)
A Gaia, nessuno più di te fa ciò per cui è nato meglio di te e quindi splendi, splendi, splendi!
Alla mia Chia, senza parole, tanto lo sai...
Ai miei perfettissimi, preziosissimi, spontanei e meravigliosi genitori, che riusciate a capire, un giorno, quanto ma quanto di unico ci avete insagnato...
E infine, a te che non sai di tutto ciò, alla mia piccola, strana, bellissima novità, tutto ciò di bellissimo che faremo insieme...
BUON ANNO...DI GRAN CUORE... whisper...Come si fa rendere con le parole la perfezione di un sorriso?
Il leggero movimento dei muscoli del viso, lo splendere degli occhi, ma soprattutto, senza scampo, la meravigliosa leggerezza che soltanto sorridere può regalare?
Questa, cari miei, è vera arte...descrivere, scrivere del fantastico mondo delle sensazioni...così vere, così inafferrabili e precarie nella loro subitanea perfezione.
Eppure, eppur mi chiedo, di cos'altro vale la pena di parlare? cos'altro sa muovere tanto gran movimento di pensieri?
Perchè i pensieri non hanno peso, che se ne avessero, farebbero collassare il nostro mondo, e invece no, i pensieri si librano agili in dimensioni che noi ignoriamo, eppur ci sono e ci guidano, come fari, nel nostro difficile viaggio, nel meraviglioso imparare a vivere, nel fottuto difficile, amaro scoprire la sostanza del mondo...eppur rapiti dai mille desideri che ci guidano nel vento...nel marasma, nella confusione, in cui comunque, noi meravigliosi ed imperfetti viaggiatori, riusciamo sempre a trovare la strada che ci fa, ognuno con i suoi fottuti difetti, essere unici e soli nel nostro cammino.
Così io vorrei saper trovare le parole che possano rappresentare questi venti, queste emozioni, anche se non è per niente facile, tanto sfuggevoli e scivolose sono, perchè in fondo credo che non ci sia niente di più degno di attenzione, di ricerca, delle forze che ci portano a vagare alla deriva, alla ricerca del nostro attimo perfetto, del nostro suono unico, che fa vibrare il nostro animo e ci regala la pace.
Musica, tutto gira intorno al tuo essere così vera, così diretta, al tuo parlarmi così schietta che quasi non ci credo, così intima e sfacciata, anche se sono circondato da migliaia di persone che ti ascoltano, che si perdono distanti, così persi nel tuo senso, nessuno può sentirti come me, nessuno può vedere ciò che tu vedi, e questo è il limite e il massimo, io, da solo, ti vivo...e anche in mezzo a mille io sono solo, a giocare, e spaziare, in me stesso...musica, tu, chiave e lucchetto, senso e limite, di me stesso.
Cacoccioli city, il mio sfogo e la mia gabbia, l'unico posto in cui mi sento a casa, sotto la torre, a contare i miei sbagli e i miei successi, con lo stesso senso di sconfitta, con un vago sentore di mancanza e voglia di saper fare di più, con questo modo di esprimermi che ho scelto...
Missing Kuki...come ogni Natale, mi manca la parte di me che hai portato via, mi manca quel Teo che hai creato, cresciuto e strappato...i sogni a volte durano troppo, a volte si spengono troppo forte, e portano via tutto...solo una passeggiata, al parco, io te e tutto ciò che ho perso, senza rendermene conto, cambiando.
Domani è capodanno e penso a tutto ciò che mi ero giurato di fare, cose da cambiare...eppure so che le cose belle non arrivano dai programmi, ma dai risvolti sconosciuti della vita che ti sorprendono quando meno te lo aspetti, quando l'unica cosa che si può fare è scegliere se viverli o ignorarli...a muzzo, senza calcolare le conseguenze...oh, i live this life, an'i love it...oh i live this life...come una partita a Monopoli....io mi compro King's Cross...tu cosa fai? |
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